<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>donne &#8211; Paola Iannone</title>
	<atom:link href="https://www.paolaiannone.com/tag/donne/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.paolaiannone.com</link>
	<description>Personal Online Public Space</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Sep 2021 08:16:02 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.3</generator>

<image>
	<url>https://www.paolaiannone.com/wp-content/uploads/2021/06/cropped-favicon_proposta_1-32x32.png</url>
	<title>donne &#8211; Paola Iannone</title>
	<link>https://www.paolaiannone.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Caroline Criado Perez, “Invisibili”</title>
		<link>https://www.paolaiannone.com/caroline-criado-perez-invisibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[amministratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Sep 2021 08:16:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Comodino Di Paola]]></category>
		<category><![CDATA[Caroline Criado Perez]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Invisibili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.paolaiannone.com/?p=4687</guid>

					<description><![CDATA[“Per le donne che non mollano: siate sempre maledettamente difficili”. Il libro inizia così, una dedica che mi ha subito fatto innamorare, perché da una vita mi sento dire che io sono “una donna impegnata e impegnativa”, come se scavare in fondo, farsi domande e non accettare lo status quo possa essere una colpa o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Per le donne che non mollano: siate sempre maledettamente difficili”.</p>
<p>Il libro inizia così, una dedica che mi ha subito fatto innamorare, perché da una vita mi sento dire che io sono “una donna impegnata e impegnativa”, come se scavare in fondo, farsi domande e non accettare lo status quo possa essere una colpa o un’accezione negativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Invisibili è una storia di assenze, perché l’autrice ci dimostra come un’assenza di dati di genere sia “causa-effetto” di quella sorta di non pensiero che concepisce l’umanità come quasi soltanto maschile. Se già scarseggiano i dati sul genere femminile, manca una seria e approfondita disaggregazione e si sa la più grande forma di discriminazione è parlare di donne in generale. Di quali donne stiamo parlando? Di quelle di colore? Delle giovani mamme che lavorano? Delle single? Delle donne di colore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E allora condividerò qualcosa che ho imparato e che non conoscevo. Lo sapevate che il 75% del lavoro di cura non retribuito ricade sulle donne e che esso contribuisce secondo Il McKindesy Global Institute a circa diecimila miliardi di dollari al Pil annuo mondiale?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Moltissime altre sono le casistiche che vi invito a scoprire leggendo il libro, che si conclude con una certezza: non possiamo più consentirci di escludere il 50% dell’umanità dalla produzione della conoscenza, perché tutto quello che si perde sono idee che potrebbero cambiare il mondo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
