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	<title>#leadership #all4labels &#8211; Paola Iannone</title>
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		<title>WOMEN X IMPACT: LA MIA TAPPA GLOBALE CON LA SINDROME DELL’IMPOSTORE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[amministratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Nov 2021 18:21:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nella meravigliosa cornice Fico Eataly World di Bologna si è tenuta la prima giornata di un evento unico: il . 130 speakers, 3000 membri, 1500 Ambassador, una forte sinergia tra professionisti, donne e uomini che grazie alle loro storie private e d’azienda si sono incontrati per costruire una nuova leadership femminile. Fondato da Eleonora Rocca, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella meravigliosa cornice <strong>Fico Eataly World di Bologna</strong> si è tenuta la prima giornata di un evento unico: il .</p>
<p>130 speakers, 3000 membri, 1500 Ambassador, una forte sinergia tra professionisti, donne e uomini che grazie alle loro storie private e d’azienda si sono incontrati per costruire una nuova leadership femminile.</p>
<p>Fondato da <a href="https://www.linkedin.com/in/eleonorarocca/"><strong>Eleonora Rocca</strong></a>, una delle pioniere degli eventi digitali in Italia, Women X Impact ha l’obiettivo di creare un focus internazionale sulla situazione dell’imprenditoria, dell’innovazione digitale, della sostenibilità e della comunicazione, tutto in chiave femminile.<img decoding="async" class="size-medium wp-image-4728 aligncenter" src="https://www.paolaiannone.com/wp-content/uploads/2021/11/Untitled-design-1-500x250-2-300x150.png" alt="" width="300" height="150" srcset="https://www.paolaiannone.com/wp-content/uploads/2021/11/Untitled-design-1-500x250-2-300x150.png 300w, https://www.paolaiannone.com/wp-content/uploads/2021/11/Untitled-design-1-500x250-2.png 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<h4><strong>Alcuni grandi nomi presenti:</strong></h4>
<p><strong>Alessandra Princi</strong> Sales Manager e <strong>Francesca Fraulini</strong> People &amp; Performance Lead di The Kraft Heinz Company con il loro intervento <em><strong>“Quello che le donne non dicono negli anni ’20 del 2000”</strong></em>. Ancora <a href="https://www.linkedin.com/in/lucianocantoni/"><strong>Luciano Cantoni</strong> </a>Head of Cross Products Ads Solutions di Google, Manuela D’Onofrio Head of Group Investment Strategy di UniCredit SpA con “E se la consulenza finanziaria fosse un mestiere per donne?” e tanti altri che ne hanno fatto parte nella prima giornata, e fino alla fine dell’evento.</p>
<h5 style="text-align: center;">Un incredibile viaggio speciale e straordinario nel mondo della trasformazione digitale, innovazione, comunicazione e imprenditoria femminile.</h5>
<h5 style="text-align: center;">Storie di professioniste e professionisti, che hanno fatto della propria esperienza personale un esempio di crescita e motivazione.</h5>
<h5 style="text-align: center;">Donne che hanno fatto la differenza e che hanno deciso di raccontarla.</h5>
<h5 style="text-align: center;">Con grande orgoglio sono stata invitata a salire su quel palco come speaker. Ho provato a raccontare la mia di storia.</h5>
<p>La storia di una bambina nata a Nocera Inferiore, un piccolo paesino del Sud Italia che, come ogni periferia del mondo, ti offre una grande possibilità: affrontare la vita con determinazione.</p>
<p>Perché sottolineo il sud. Qualsiasi sud del mondo è sempre distante da&#8230; da un centro più grande, dall’università, dalle grandi aziende, dai clienti più grandi. Il sud è sempre l’essere distante da qualcosa, che forse è più grande e importante di noi.</p>
<p>Questo è quello che ho portato sul palco, la mia verità, la storia di una donna, poi, che con quella determinazione unita a coraggio di chi nasce al sud, sogna in grande. Fino al giorno in cui ho avuto l’onore di essere chiamata a rappresentare un<a href="https://all4labels.com/"><strong> Brand Globale All4Labels</strong></a>, il terzo player al mondo nel settore del Packaging. È proprio questo che sul palco di Woman X Impact ho provato a raccontare. Quello che provo ogni giorno nel farlo.</p>
<p>Ognuno, che come me rappresenta un’azienda globale ha la responsabilità di aprirsi alla società, alle comunità in cui si opera, per condividere informazioni, per essere da connettore sociale ed esperienziale.</p>
<p>Ma il più importante regalo che mi sono fatta ed ho fatto al palco di Woman X Impact, è stato aprirmi fino alle mie debolezze raccontando della mia personale prima sconfitta e poi vittoria sulla “Sindrome dell’impostore”.</p>
<h3><strong>Cos’è la sindrome dell’impostore?</strong></h3>
<p>Ti sei mai posto questa domanda &#8220;cosa ci faccio qui?&#8221;, hai mai pensato &#8220;non è il mio posto&#8221; oppure &#8220;non posso farcela e prima o poi lo scopriranno tutti&#8221;. Tutto ciò rappresenta un conflitto tra la tua percezione personale e il modo in cui gli altri ti percepiscono. Anche se gli altri lodano il tuo talento, non credi di averli guadagnati per i tuoi meriti e temi che gli altri alla fine realizzeranno la stessa cosa.</p>
<p>A tal proposito rimando alla <strong>Harvard Business Review</strong> che una volta ha definito la “<strong>sindrome dell’impostore”</strong> come “un insieme di sentimenti di inadeguatezza che persistono nonostante il successo evidente. Gli “impostori” soffrono di dubbi cronici e di un senso di frode intellettuale che annulla qualsiasi sensazione di successo o prova esterna evidente della loro competenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo un sondaggio di<strong> KPMG, il 75%</strong> delle donne dirigenti ha sperimentato la sindrome dell’impostore in alcuni momenti della loro carriera, mentre l’85% crede che la sindrome dell’impostore sia comunemente vissuta dalle donne nel mondo aziendale, in particolare dalle donne di colore.</p>
<p>Insomma, le donne non sono brave a difendere sé stesse e spesso corrono il rischio di non sentirsi abbastanza brave o meritevoli.</p>
<h5>E proprio questo mi è capitato: <em>“una sera di due anni fa, quando, durante una cena avrei dovuto presentare un importante progetto di Marketing e Comunicazione ai miei grandi capi in Azienda. La sindrome mi ha presa, portandomi al panico ed ho mollato. Non ho partecipato a quella cena e non ho presentato il mio progetto. La verità è che avevo appena minato le mie performance. Ho impiegato due mesi per recuperare la fiducia in me stessa e rimettermi lungo il cammino con la strategia di branding che avevo immaginato.”</em></h5>
<p>Ci sono voluti molti messi per capire che io non dovevo essere “brava” come tanti altri, ma “brava a modo mio”. E ho capito che dovevo bilanciare meglio le mie emozioni per avere agilità. Perché non si è soli, mai. Bisogna parlarne, è necessario fare squadra perché se si è insieme si è più forti. In questo modo il “panico”, quando arriverà, si potrà riconoscere e arginare facendo leva sulle proprie emozioni, sulla propria” agilità emotiva” e sull’ apporto e supporto che chi ci circonda che sia la tua famiglia biologica o di “fabbrica” può darti.</p>
<p>Possiamo raggiungere quel traguardo. Come?</p>
<p>Seguendo due semplici regole:</p>
<h3><strong>“Sorridi” e “Ricordati di volerti bene”.</strong></h3>
<h5><em>Paola Iannone</em></h5>
<div class="mkdf-section-title-holder ">
<div class="mkdf-st-inner">
<h2 class="mkdf-st-title" style="text-align: center;"><span class="mkdf-st-title-inner">Guarda il mio speech sul palco di Woman X Impact</span></h2>
<div class="mkdf-st-separator" style="text-align: center;">
<div class="mkdf-separator-holder clearfix mkdf-separator-center ">
<div class="mkdf-separator"></div>
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</div>
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